lucarelli

Oggi conosciamo il Prof. Alberto Lucarelli, l'Assessore ai "beni comuni" del Comune di Napoli. Il primo comune in Italia che prende sul serio le questioni che riguardano i diritti collegati ai beni collettivi.

Lo scorso 28 gennaio si è tenuto nel capoluogo campano il primo Forum dei Comuni per i beni comuni, al quale hanno partecipato amministratrici e amministratori locali provenienti da tutta Italia. Uno degli obbiettivi del Forum era quello di costruire una rete permanente di amministratori che seguissero una piattaforma politica condivisa. Tale obiettivo è stato raggiunto.

Questi i punti:

Piena attuazione della volontà referendaria espressa il 13 giugno 2011 (referendum sull’acqua e contro il nucleare);

Riconoscimento politico ed esplicito che i referendum dello scorso giungo non riguardano solo l’acqua ma impongono una moratoria nei confronti della liberalizzazione della gestione di tutti i servizi pubblici;

Verifica e messa in atto delle azioni politiche e giuridiche necessarie per trasformare le società per azioni a capitale pubblico in aziende speciali partecipate (sul modello della AEC di Napoli), sia nel settore dell’acqua che negli altri servizi pubblici.

Eliminazione del 7% della remunerazione del capitale investito dalla tariffa idrica, nonché sostegno politico e giuridico della campagna di “obbedienza civile” promossa dai Forum dei movimenti per l’acqua.

Denuncia del Patto di stabilità sulla finanza locale che è diventato una morsa insostenibile.

Tichiesta di un impegno pubblicamente formulato da parte dei parlamentari eletti nel territorio per far mancare i voti necessari al raggiungimento della maggioranza qualificata al progetto di riforma costituzionale per l’inserimento del vincolo al pareggio di bilanci.

Trasferimento ai Comuni, senza oneri, di immobili e aree demaniali inutilizzate per la realizzazione di progetti di utilità sociale; impulso allo sviluppo dei processi di democrazia partecipativa su scala locale, estendendo i diritti di partecipazione ai migranti e ai sedicenni.

Un’idea di cultura come bene comune da governare sulla base di forme giuridiche partecipate (sull’esempio del Teatro Valle di Roma); modifica degli Statuti comunali, con l’inserimento della nozione giuridica di beni comuni, cosi come definita dalla cosiddetta Commissione Rodotà.