Acqua Pubblica: Cosa succede in Toscana

Sabato, 16 Febbraio 2013 09:33

acqua

 

 

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi dice che la Regione non c'entra nulla con il diritto calpestato dei cittadioni toscani a due anni dal referendum.

 

Questa storia ce la racconta Rossana Crocini

 

 

 

Martedì 12 febbraio ha preso avvio la procedura per la determinazione della nuova tariffa del servizio idrico nell’ambito della Toscana che dovrà terminare entro il 31 prossimo marzo 2013.

 

Ai nostri sindaci formuliamo un caldo invito: nel determinare la nuova tariffa rispettate l’esito referendario che ha cancellato la componente “profitto” dalle bollette. Un invito molto pressante poiché dopo che molti degli stessi sindaci hanno appoggiato e condiviso i referendum si tratta ora di applicarne l’esito. E far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta non solo sarebbe una presa in giro nei confronti dei cittadini ma sarebbe completamente illegittimo.

A questo proposito ricordiamo che recentemente il Consiglio di Stato si è pronunciato in modo chiaro: dal 21 luglio 2011, data di proclamazione della vittoria referendaria, la remunerazione del capitale investito doveva cessare di essere calcolata in bolletta. Quindi parte di quello che i cittadini hanno pagato dal 21 luglio 2011 è illegittimo e deve essere restituito.

Infine invitiamo i Sindaci a non decidere il nuovo sistema tariffario nel chiuso delle loro stanze ma ad aprirsi ai Comitati, associazioni, cittadini. Per questo chiediamo che vengano programmati più incontri pubblici nei quali chiunque possa partecipare e dare il proprio contributo.

Ricordiamo inoltre che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi non ha ancora risposto all'invito per l'attivazione di un tavolo pubblico-istituzionale che si impegni al rispetto del doppio quesito referendario e quindi alla ripubblicizzazione dell'acqua anche in Toscana.


Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua