Oxfam: Scopri il Marchio

Sabato, 23 Marzo 2013 09:02

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Oxfam lancia ad Arezzo l’iniziativa

SCOPRI IL MARCHIO

Diritti delle donne, politiche ambientali, diritto alla terra e lotta alla povertà, l’associazione dà i voti alle 10 maggiori multinazionali dell’alimentare e lancia un appello ai consumatori aretini:


 

Esortiamo i cittadini a chiedere ai tre giganti del cioccolato – Nestlè, Mondelez e Mars – di proteggere di più le donne che lavorano nella filiera del cacao. Le ‘Grandi Sorelle’ del cibo fanno ancora troppo poco per tutelare i produttori ed il pianeta, ma i consumatori possono fare la differenza”.



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Arezzo, 27/02/2012 – Oxfam classifica, attraverso il rapporto di ricerca Scopri il Marchio, le politiche adottate nei paesi in via di sviluppo dalle 10 maggiori aziende del settore alimentare presenti in tutti i supermercati e con diversi stabilimenti anche sul nostro territorio. E lancia un appello rivolto ai consumatori aretini, affinché: chiedano ai tre giganti del cioccolato – Nestlè, Mondelez e Marsdi proteggere di più le donne che lavorano nella filiera del cacao, realizzando un piano di azione per affrontare il problema della diseguaglianza femminile e promuovendo il loro accesso al credito, alla formazione e a migliori opportunità lavorative. Un appello alla responsabilità delle aziende e dei consumatori, che parte dalla costatazione di un quadro ben preciso. Oggi nel mondo 900 milioni di persone soffrono la fame – e 100 di loro sono bambini sotto i cinque anni. Più dell’80% di queste persone – compresi la metà dei 215 milioni di bambini sfruttati - lavora per produrre cibo. Sullo stesso pianeta, nello stesso momento,1,4 miliardi di persone è in sovrappeso e si consuma sempre di più: oltre 4.000 tazze di Nescafè, più di 19.000 Coca Cola al secondo. “Bastano queste cifre a rendere l’idea che il sistema alimentare è al collasso: ed è venuto il momento che anche le grandi imprese alimentari si assumano la propria responsabilità di ripararlo” dichiara Elisa Bacciotti, Direttrice Campagne e Cittadinanza Attiva di Oxfam Italia.

Il rapporto Scopri il Marchio Nato nel quadro della campagna COLTIVA – il cibo, la vita, il pianeta, il rapporto di ricerca Scopri il Marchio classifica le politiche adottate dalle 10 maggiori aziende del settore alimentare su 7 tematiche precise: il rispetto dei diritti dei lavoratori e dei contadini impiegati nella loro filiera nei paesi in via di sviluppo; l’attenzione alla tematica di genere; la gestione della terra e dell’acqua utilizzate nel processo produttivo; le politiche di contrasto al cambiamento climatico; la trasparenza adottata dall’azienda nella propria attività. Sulla base di questi temi, la pagella-Scopri il Marchio ha evidenziato come alcune aziende (ABF, Kellogg’s, Mars) siano nettamente più indietro di altre, come Unilever o Nestlè. Tuttavia, nessuna di queste aziende è oggi leader nella lotta alla fame e alla povertà.




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“Oxfam ha analizzato per un anno e mezzo le politiche delle 10 più grandi aziende alimentari del mondo. Abbiamo scoperto che alcune aziende si sono assunte degli impegni importanti, che meritano un riconoscimento. Tuttavia, nessuna delle 10 maggiori aziende del cibo sta tutelando abbastanza i milioni di uomini e donne che producono e coltivano le loro materie prime, né la terra, l’acqua e l’aria da cui dipende ciò che mangiamo ogni giorno. Eppure le ‘10 Grandi Sorelle’ del cibo guadagnano, complessivamente, un miliardo di dollari al giorno: hanno tutta l’influenza economica, sociale e politica necessaria per fare la differenza nella lotta alla fame e alla povertà globale”, aggiunge Elisa Bacciotti.


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L’appello ai consumatori aretini

Delle dieci multinazionali prese in esame, sono diverse quelle presenti con stabilimenti in provincia di Arezzo, nel resto della Toscana e dell’Umbria, con 61 marchi commercializzati sul nostro territorio, e alcuni stabilimenti, in particolare: il gruppo Nestlè con quello del marchio Acqua Panna in provincia di Pistoia, di Buitoni a Sansepolcro e naturalmente Perugina in provincia di Perugia. Coca cola ha invece uno stabilimento di distribuzione a Montelupo fiorentino. Ma soprattutto capillare è la presenza di questi marchi in tutti i supermercati e punti vendita delle nostre città. Da qui la grande forza che ogni consumatore aretino può avere nel condizionare le scelte delle aziende nei paesi del Sud del mondo, verso un maggior rispetto dei diritti delle lavoratrici, dei piccoli produttori, dell’ambiente. Per avere maggiori informazioni sulle “pagelle” stilate da Oxfam, si può visitare il sito dell’associazione all’indirizzo web: http://www.oxfamitalia.org/coltiva/coltiva/introduzione-scopri-il-marchio. Per sottoscrivere l’appello: http://www.behindthebrands.org/it-it/news/donne-e-cioccolato.


Abbiamo voluto analizzare le politiche delle maggiori aziende dell’alimentare perché conoscendole, consumatori e produttori possano cominciare a valutare l’operato di queste aziende, e chiedere loro di fare di più per il bene comune - spiega Roberto Barbieri, Direttore Generale di Oxfam Italia - Chiediamo ai consumatori aretini: non di smettere di comprare i prodotti che amano, ma di sollecitare alle aziende a comportarsi in modo da restare all’altezza delle loro aspettative. E’ l’enorme potere che abbiamo tutti noi: il potere di tante piccole azioni che contribuiscono a un grande cambiamento. Nessuna azienda è così potente da ignorare la voce dei propri consumatori”.