Grammenos Mastrojeni è un diplomatico italiano. Dai primi anni Novanta ha intrapreso la riflessione e una serie di ricerche sull’allora incompreso legame fra tutela dell’ambiente, coesione umana, pace e sicurezza:

 

 

ha pubblicato il primo articolo sull’interconnessione fra ambiente e stabilità sociale nel 1994, anticipando il primo allarme ufficiale emerso nel 1997 con il rapporto Geo-1 curato dal Programma delle Nazioni unite per l’ambiente. La sua prima monografia sull’argomento, Il ciclo indissolubile. Pace, ambiente, sviluppo e libertà, è stata pubblicata nel 2002. Ha insegnato Soluzione dei conflitti in diversi atenei, in Italia e all’estero e, nel 2009, la Ottawa
University

 

 


in Canada gli ha affidato il primo insegnamento attivato da un’università sulla questione Ambiente, risorse e geostrategia, materia che continua a insegnare. Collabora con il Climate Reality Project, iniziativa rivolta a diffondere la consapevolezza dei rischi legati al cambiamento climatico lanciata dal premio Nobel Al Gore.

PRETESTI
“Madre Natura è sufficientemente generosa per provvedere al bisogno di tutti, ma non all'avidità di pochi.” - Mahatma Gandhi

“Il numero delle vittime causate dal cambiamento climatico globale è già molto alto, molto più alto delle vittime della guerra.” - Osama bin Laden, in un audiomessaggio di data incerta ma diffuso dopo il Ramadan del 2010.

“L'eccesso di accumulo energetico dovuto all'effetto serra è pari all'esplosione di 400.000 bombe atomiche di Hiroshima al giorno, 365 giorni all'anno.” - James Hansen, direttore del Goddard Institute for Space Studies della Nasa, febbraio 2012.

“In futuro, il continuo degrado delle risorse naturali porterà, in misura sempre maggiore, all'insicurezza alimentare e a situazioni di conflitto.” - Rapporto Geo-1, pubblicato dal Programma delle Nazioni unite per l'ambiente nel 1997.

“In un sistema in cui tutto reagisce a tutto, sarebbe inutile creare equilibri parziali o locali a spese di quello generale, poiché fatalmente il sistema reagirebbe rendendo naufraghi tutti i passeggeri dell'arca di Noè.”

“Per tutelare l'ambiente dobbiamo tutelare ogni uomo; per tutelare ogni uomo dobbiamo proteggere il suo ambiente: non ce lo aspettavamo, ma questa è vera pace.”


Il degrado dell'ambiente provoca malessere sociale, crisi economiche, forse carestie. In gioco non c'è la salvezza di alcune specie rare di pinguini o di balene, la corsa allo sfruttamento del territorio è un problema politico, non solo ambientale, e può essere causa di nuove guerre.

Questo libro lo dimostra.
La crisi mondiale la supereremo valorizzando il territorio come bene comune da difendere, non da aggredire. Da qui possiamo ripartire.  Equilibrio ambientale vuol dire sviluppo (diverso) e pace. L'autore rivolge un pressante invito ad aprire gli occhi perché non tutto è perduto se saremo in grado di fare scelte coraggiose. A partire da noi stessi.