Oxfam: un clima che affama

Sabato, 29 Marzo 2014 11:26

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Oxfam lancia un appello ai cittadini aretini e toscani...

 

 

...affinché ciascuno si attivi nella lotta contro i cambiamenti climatici sia attraverso le scelte di tutti i giorni, che chiedendo al Governo Renzi, di concerto con gli altri leader europei, di arrivare all’adozione di un piano ambizioso su energia e clima, che metta fine al cambiamento climatico che causa la fame nei paesi più poveri ed impatta in maniera determinante sulla vita di ciascuno di noi.
La lotta contro la fame sta infatti tornando indietro di decenni a causa dei cambiamenti climatici e l’attuale sistema alimentare è del tutto inadeguato ad affrontare la sfida. E’ quanto evidenziato dal nuovo rapporto di ricerca di Oxfam ‘Un clima che affama: come impedire che i cambiamenti climatici facciano deragliare la lotta alla fame’. Uno studio che dà i voti ai governi per la loro azione su 10 dimensioni chiave nella lotta alla fame e al cambiamento climatico. Oxfam rileva come, nell’ambito di ciascuna delle aree prese in esame, tutti i paesi sono impreparati ad affrontare l’impatto dei cambiamenti climatici e che esiste un grande divario tra ciò che i governi stanno facendo e ciò che dovrebbero fare per rendere sicuro il nostro sistema alimentare. Sottolineando inoltre come andando avanti così, vi sia il concreto rischio che si arrivi ad avere 25 milioni di bambini malnutriti in più entro la metà del secolo.  Un calo della produttività agricola del 2% a fronte di una domanda del 14% per decennio. E come sarebbe sufficiente impegnare il 5% del patrimonio delle 100 persone più ricche al mondo per l’adattamento climatico nei paesi poveri.  Un allarme che arriva all’indomani della Giornata Mondiale dell’Acqua, proprio mentre i governi sono riuniti in Giappone per discutere il nuovo rapporto dell’IPCC (Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici), da cui emergerà che il riscaldamento globale avrà un impatto sulla disponibilità di cibo ben più grave del previsto.

 

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L’appello: cosa può fare ciascun cittadino
Milioni di persone in tutto il mondo si stanno già attivando per fermare il cambiamento climatico e i suoi effetti sulle loro vite. Oxfam Italia, ong nata ad Arezzo, auspica quindi che anche i cittadini del nostro territorio, si attivino per far sentire tutti insieme la necessità di un urgente cambio di politiche. Aderendo all’appello di Oxfam ciascun cittadino potrà infatti chiedere al Governo italiano di impegnarsi per una politica dell’UE che abbia come obiettivo la riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030 e piani nazionali vincolanti per le energie rinnovabili sostenibili e l’efficienza energetica. Sostenendo inoltre i produttori di cibo e le loro famiglie nei paesi più poveri ad affrontare i cambiamenti climatici così che possano produrre cibo a sufficienza per tutti. Ma le modalità per dare il proprio contributo a fianco di Oxfam non finiscono qui. Anche piccoli accorgimenti nello stile di vita di ciascuno, nel modo di comprare, cucinare e mangiare il cibo adottando ad esempio il metodo COLTIVA proposto da Oxfam, possono fare una grande differenza. Oppure ci si può unire alla campagna di Oxfam Scopri il Marchio prendendo coscienza di come agiscono grandi multinazionali del settore alimentare che hanno un potere enorme nel contrastare il cambiamento climatico e nel permettere ai produttori di cibo di adattarsi ad esso. Scopri come dare il tuo contributo su:   HYPERLINK "http://www.oxfamitalia.org/coltiva/coltiva/stop-al-cambiamento-climatico" \o "Questo link esterno sarà aperto in una nuova finestra" \t "_blank" http://www.oxfamitalia.org/coltiva/coltiva/stop-al-cambiamento-climatico
"I cambiamenti climatici sono la più seria minaccia alla nostra sfida di vincere la lotta contro la fame – spiega Elisa Bacciotti, Direttrice Campagne di Oxfam Italia -  A essere a rischio è la disponibilità e la qualità del cibo di cui tutti abbiamo bisogno. Ma attualmente i governi del mondo non sembrano in grado di cambiare le loro politiche. La fame non è inevitabile. Se i governi agissero sui cambiamenti climatici, si potrebbe sradicare la fame nel prossimo decennio e garantire cibo ai nostri figli e nipoti per la seconda metà del secolo. Per finanziare l'adattamento climatico, per esempio, non servono grandissime risorse,ai paesi più poveri servono circa 100 miliardi di dollari all'anno – che è appena il 5% del patrimonio delle 100 persone più ricche del mondo"