Varianti urbanistiche in nome del "signore"

Sabato, 07 Giugno 2014 08:20

 

 

 

Mugellone

 

Il comitato "difendiamo il territorio"  si fa più forte e trova nuovi sostenitori

 

 

 

 

acquedotto vasariano

 

 

seguono gli interventi di RIta Gabini in rappresentanza del comitato e di Marco Tulli consigliere comunale di SEL

 

 

 

 


I Nimby, il vescovo conte e la setta degli illuminati
Con i primi caldi estivi rincicciano zanzare,moscerini e comitati di cittadini ,tutti sicuramente
fastidiosi, forse qualcuno ecologicamente inutile.


Tra gli ultimi arrivati ecco quelli del “difendiamo il Territorio”; Carneade , chi era costui?
Interrogata dalla pubblica opinione la sottoscritta sventurata rispose: siamo un gruppo di cittadini
che dopo essere venuti a conoscenza del verbale della giunta comunale del 30 aprile 2014 sono
rimasti letteralmente BASITI ( parola tipicamente toscana che descrive in maniera ICASTICA lo
stupore che lascia attoniti e privi di capacità di reazione , mineralizzati), ma smentendo il
significato iettatorio che al termine attribuisce l’ Accademia della Crusca ci siamo ravvisolati e
tentiamo di reagire all’ ennesimo sfregio che si tenta di perpetuare ai danni della città, un vero
orribile stupro ambientale contro l’ultimo lembo di cintura verde di castità che protegge a nord-est
il nucleo urbano, sotto la fortezza medicea in via di restauro, tra il cimitero urbano monumentale
l’acquedotto vasariano in programmato restauro, la collina di san Fabiano, la torre di Gnicche, là
insomma dove qualcuno investendo del suo ha intrapreso attività turistiche e di agricoltura di
pregio. Ma, evitiamo se possibile la retorica sulla valorizzazione del solito made in Italy.
Forse quel 30 aprile del 2014 la giunta comunale composta di valenti professionisti delle arti
liberali, in assenza della saggia guida del sindaco e dell’ assessore competente per il turismo era un
pò distratta come a scuola durante l’ora di supplenza e non ha approfondito con il dovuto zelo, il
contenuto delle diciannove pagine presentate dall’ architetto Maschi come richiesta alla variante al
piano strutturale presentata in data 13 marzo del corrente anno del signore, in cui la curia in voce di
don Francesco Bernardini chiede la realizzazione del nuovo centro parrocchiale di S. Croce.
Sorprende la velocità quasi la furia che caratterizza la brevità dell’ intervallo temporale tra la
presentazione di variante 13/03 e l’ approvazione di giunta 30/04, questo fa ben sperare noi cittadini
, la rivoluzione pacifica promessa da Renzi comincia a dare i sui frutti!


L’invasione cementizia progettata consta di una superficie utile di soli 3000 mq per una altezza di
tre piani ( leggi dieci metri) escluso naturalmente il campanile, comprendente la nuova chiesa di S
Croce piu’ edificio parrocchiale piu’ spazi ad uso sociale ,piu’piazza, piu’ parcheggio per 45 posti
auto; il tutto finalizzato, cosi’ recita la richiesta , oltre che all’ insediamento di un nuovo luogo di
culto alla fornitura di attrezzature necessarie alla catechesi dei giovani e delle famiglie.
Facciamo presente alla città, alla gggentee, che nella zona già esistono strutture religiose come la
chiesa di S. Croce,la chiesa di Porta Crucifera con pregevole affresco di Spinello aretino da cui è
partita la processione conclusiva dell’ultimo maggio Mariano,di S. Domenico( radio serva informa
di un suo tentativo di musealizzazione), dei S. Pietro e Paolo,dei Cappuccini con attiguo convento
vuoto e la struttura religiosa con attiguo convento vuoto della Piccole Ancelle del Sacro Cuore.
E’ vero che le forme in cui si estrinseca la mondanità spirituale non sono tutte uguali, papa
Francesco insegna,che tutti ambiamo a lasciar tracce tangibili del nostro passaggio sul territorio, ma
a questo giro l’orma ecologica del novello vescovo-conte è davvero pesante; noi ringraziamo del
gentile pensiero ma ci basta e avanza l’ adeguamento che ha subito il presbiterio del Duomo in
occasione della visita papale del 2012.Quell’ adeguamento cosi kitsch da sublimarsi in icona del
pop contemporaneo, in provocazione ultra moderna e metastorica di difficile comprensione per il
popolino sicuramente è stata apprezzata dalla Setta degli Illuminati che informa del proprio gusto o
disgusto il tessuto pseudo culturale di questa città progressivamente spoliata dei riferimenti
culturali popolari stabili come il teatro Petrarca, il cinema Eden e fra poco anche dei corsi
universitari per professioni sanitariee e non certo compensate da vernissage artistici estivi Anche l’
unica manifestazione culturale di rilevanza internazionale come Arezzo Wave faticosamente tornata
in città è stata relegata in posizione periferica perché vuoi mettere i profumi di porchetta che si
spandono da villa Severi rispetto ai decibel di musica degenerata contemporanea!
E poi ,come a puro contributo intellettuale e gratuito, nella richiesta di variante si suggeriscono a
chi dorme invece di pensare,due ipotesi di riorganizzazione stradale con finalmente !! la chiusura
della Variante Nord: 1)bretella di collegamento tra via Gamurrini e via Coradini
2) Asse viario di collegamento tra via Calo’, via Redi,Parco di Villa Severi, bretella di collegamento
con via Gamurrini,sottopasso dell’ acquedotto vasariano e prosecuzione della variabilità a nord
della città.


Sembra una scena di Amici Miei con il conte Mascetti che dirige i lavori, peccato che Ugo
Tognazzi sia morto , come direttore del cantieri avrebbe avuto sicuramente un ruolo! Noi
potremmo partecipare al set impersonando i paesani atterriti.
Quindi, cari amici, sputtanato il parco di Villa Severi,già location giusta per la sagra del cacio e
dell’ ocio e la esibizioni culinarie di qualche vip impegnato nella prova del cuoco de noantri,
sputtanata la campagna a nord est non vogliamo poi riqualificare il tutto con una bella seria di
villette dato che le classi popolari senza soldi e sotto sfratto sono in emergenza abitativa?
La popolazione della città diminuisce con saldo demografico negativo, calano i matrimoni, quelli
civili superano quelli religiosi, quindi le bandiere della CEI e della PROPAGANDA FIDEI si
dispiegano per la RECONQUISTA della città, ma le motivazioni del nuovo VIVA MARIA non
riescono ad occultare anche agli occhi dei cattolici praticanti l’evidenza di un nuova speculazione
edilizia tesa a fare scempio di una area di alto valore ambientale e paesaggistico.
Mi ronzano già le orecchie, forse sento voci colte di INTELLIGHENZA che mi ispirano: siete i
soliti NIMBY, le cose vi vanno bene solo se fatte in casa d’altri , non nel vostro giardinetto; siamo
all’ ennesimo comitato di cittadini miopi che vogliono ostacolare le sorti magnifiche e progressive
di questa città! Non vi sta bene neppure il piano di riqualificazione di Quarata, né la riqualificazione
dell’area Lebole, né la esternalizzazione degli asili nido; non potevamo fare di più, c’è la spending
review, è l’Europa che ce lo chiede. Ma non ci si pone la domanda del perchè tanta gente che
lavora faticosamente e onestamente consuma le ultime energie fisiche e psichiche per battaglie
davvero politiche intendendo per politica, secondo una definizione scolastica, l’arte di governare la
città o il bene comune. Come mi risponderebbe invece il mitico Cetto La Qualunque?
“Ma sti cazzi di ambientalisti, sti vastasi fetusi, che minchia capiscono di fede ed economia, morti
di fame e miscredenti come sono, manco ci hanno rimesso con banca Etruria, si e no hanno una
fetecchia di conto corrente buono per pagare le bollette e la TASI mica per comprarsi i Parma
Bond aretini.! Vadano alle notti bianche e rosa si comprino quel che possono , meglio birra e
vodka e anche un poco di pilo che male non fa(ma che fossero un poco ricchioni che studiano
troppo) che il cemento per tutti lo mettiamo noi.


Sti fessi battono le mani quando arriva in città la Carovana Antimafia, manco si ricordano quando
Gennarino Mokbel del Clan d’Inzillo e l’ uomo della ndrangheta di Capo Rizzuto Nicola Di
Girolamo sono transitati per la sanità aretina con i loro soldi da riciclare.