Santa Madre Chiesa: da che parte stai?

Sabato, 12 Luglio 2014 08:05

 

 

acquedotto vasariano3

 

 

Aumentano i rumors e le prese di posizione della società civile aretina per difendere l'identità e la bellezza della nostra città

 

 

 

 

...un giorno il Vescovo  Fontana decide di ampliare una parrocchia e costruire in un area di pregio - intesa come bene comune - e il Sindaco dice: ok vediamo se si può fare una variante...

 

 

Mugellone

 

 

Il comitato "difendiamo il territorio" intanto, incontra tecnici e specialisti e scrive a Vittorio Sgarbi, in attesa dell'incontro col sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani che, si terrà Lunedì 14 Luglio alle ore 15:30 nella casa degli aretini, la sede del comune, Palazzo Cavallo.

 

 

 

La lettera del comitato "difendiamo il territorio" a Vittorio Sgarbi

 

Alla c.a. attenzione dott. Vittorio Sgarbi
Buongiorno dott. Sgarbi, mi chiamo  Silvio Simi e la disturbo in qualità di membro del comitato" Difendiamo il Territorio" di Arezzo.  Conoscendo il suo amore per l'opera di Piero della Francesca, e ascoltando recentemente nella   piazza San Francesco di Arezzo  la sua affascinante lezione, mi sono permesso di scriverle. Il giorno seguente  la sua lezione,  La Nazione di Arezzo ha commentato la serata;  nell'articolo, tra le altre cose, viene riportato  che la responsabile del Centro Guide di Arezzo Adina Persano le ha inviato una mail informandola che “vogliono costruire una chiesa  vicino all’Acquedotto Vasariano…”.


Le scrivo quindi per informarla dettagliatamente in merito a tale nuovo progetto adiacente al nostro prezioso Acquedotto Vasariano, composto da: nuova chiesa parrocchiale, casa canonica, uffici parrocchiali, aule catechismo, oratorio per giovani, centro polifunzionale, infrastrutture sportive, opere di urbanizzazione varie, per una superficie complessiva di circa 3.000 mq e  comprendente edifici alti 10 metri, oltre  il campanile.


Secondo il progettista, Arch. Mario Maschi, il complesso parrocchiale "insediandosi sul fianco della collina" richiamerebbe "le grandi fabbriche rinascimentali (San Biagio a Montepulciano, la Madonna del Calcinaio a Cortona oppure la bramantesca Santa Maria della Consolazione a Todi".


Mi piacerebbe informarla che tale progetto ha suscitato preoccupazione e protesta da parte di molti parrocchiani, cittadini e associazioni, che non contestano la progettazione di un nuovo centro parrocchiale,  ma evidenziano quanto sia sbagliata  la scelta dell’ubicazione.
Oltre alle perplessità suscitate dalla straordinaria velocità di un iter burocratico  che non trova riscontro  per quanto riguarda le pratiche dei normali cittadini (istanza del 13.3.2014, approvazione della giunta comunale il 30.4.2014), il comitato  esprime la legittima  preoccupazione  per lo scempio   che si abbatterebbe  su una zona di alto pregio  paesaggistico, faunistico ed agricolo, compresa tra la Fortezza Medicea (in corso di restauro da parte del 'amministrazione comunale), il Cimitero Monumentale, l'Acquedotto  Vasariano , la collina di San Fabiano con le sue ville storiche (definita dai libri del Tafi "la piccola Fiesole") e le sue attività  di turismo e di agricoltura di pregio  ivi esistenti e il parco di Villa Severi. Alla colata cementizia  si assocerebbe un massiccio adeguamento  della viabilità  al servizio della erigenda struttura , comprendente bretelle , rotonde e sottopassi degli archi vasariani, che insisterebbe sullo stesso lembo del territorio, con un evidente stravolgimento ambientale paesaggistico  e idro-geologico (in quanto zona ad alto rischio) di questa ultima cartolina della campagna aretina.


La informo anche che la vicenda ha già visto l’interessamento, oltre che del nostro comitato, di varie associazioni e   forze politiche  (all.ti  2 articoli di Demos) che hanno chiesto incontri con le istituzioni locali e con il vescovo della diocesi; anche alcuni parlamentari aretini hanno richiesto chiarimenti, con interrogazione parlamentare,  al Ministro dei beni e attività culturali e del turismo, On. Franceschini.
Anche  gli enti preposti (Usl, Soprintendenza ecc.) non dimostrano alcuna sensibilità verso l'ambiente, per cui il progetto sembra così poter agevolmente superare tutti i vincoli esistenti (cimiteriale, paesaggistici, ecc.).
In considerazione della sua indiscussa autorevolezza in materia e per la sensibilità più volte dimostrata per il patrimonio artistico e ambientale della città di Arezzo, nel caso condivida le ragioni della nostra protesta, le chiedo a nome di tutto il comitato, di far sentire la sua voce contro questo inutile scempio del territorio.
Ringraziandola anticipatamente per quanto riterrà opportuno fare, resto a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o documentazione che ritenesse utile e la saluto cordialmente.


Per il Comitato “DIFENDIAMO IL TERRITORIO”, Silvio Simi - Arezz All:)