Ztl si o no? è una questione di civiltà!

Sabato, 18 Ottobre 2014 10:00

 

 

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La pedonalizzazione del  centro storico, il ritorno alle botteghe artigiane sono direttamente proporzionali con il futuro di Arezzo

 

 

 

 

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Come riferito dalla stampa locale, Amministrazione Comunale e Associazioni di Commercianti e Artigiani hanno recentemente concordato la riduzione di un'ora della limitazione al traffico in Centro e la concessione di ulteriori autorizzazioni in deroga per l'accesso nella ZTL. Legambiente ritiene che questi provvedimenti rappresentino un arretramento rispetto a un percorso trentennale, già sufficientemente lento, faticoso e spesso incoerente, e contraddicono l'impegno, anche economico, dedicato dalla città alla costruzione di una realtà urbana sostenibile.


La nostra riflessione parte da un approccio che tiene conto principalmente degli aspetti legati alla sostenibilità dell'abitare e del vivere il Centro storico di Arezzo, condizioni che ci sembrano irrinunciabili per garantire una rigenerazione urbana che costruisca vere "Smart City", termine ormai abusato e fin troppo sbandierato anche a livello locale. Un centro storico più vivibile non può prescindere dallo stretto legame fra qualità ambientale, salute dei residenti e dei cittadini, fruizione della città anche da parte di chi studia, lavora e utilizza uffici, attività commerciali e servizi. Il Centro storico è un bene prezioso non solo per chi vi risiede, ma per tutti gli aretini e per coloro che visitano la nostra città per turismo.


Legambiente chiede che l'Amministrazione Comunale prosegua gradualmente ma rigorosamente nell'attuazione di un progetto definitivo, che garantisca la tutela della salute e della sicurezza di chiunque viva il Centro e che valorizzi il patrimonio storico e architettonico di Arezzo, garantendo alla città un adeguato sviluppo economico anche nel settore turistico.


L'attuale sistema di limitazione del traffico è già sin troppo permeabile, sia per l'alto numero di autorizzazioni concesse, sia per la diffusione di comportamenti illeciti, incoraggiati anche dal mancato controllo sugli orari di uscita della ZTL. Palese è il sistematico prolungamento ben oltre le ore 10 delle operazioni di carico e scarico in Corso Italia e il transito di automobili in orari non previsti dall'attuale regolamentazione.


L'obiettivo, ancora lontano, di un Centro a misura d'uomo e non dominato dal transito e dalla sosta dei veicoli privati e commerciali deve essere raggiunto in maniera graduale, ma rigorosa. Devono essere incentivati senza eccezioni i modelli di mobilità alternativa, scoraggiando l'accesso in auto ed escludendo la sosta lungo le strade della città murata. Devono essere resi appetibili i parcheggi di prossimità e di cintura. Deve essere risolto il nodo dell'enorme afflusso di auto legato alle scuole del Centro, principalmente a tutela dei bambini stessi, promuovendo servizi di Piedibus e sorveglianza e anticipando l'inizio della ZTL alle ore 8.


La riduzione delle già minime misure di regolamentazione del traffico faticosamente raggiunte nel Centro storico non è accettabile, tanto meno dopo la recentissima approvazione all'unanimità da parte del Consiglio Comunale dell'adesione di Arezzo al cosiddetto "Patto dei Sindaci" (il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali impegnate ad aumentare l'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori, come viene orgogliosamente ribadito nel sito del Comune di Arezzo). Il principale impegno dei firmatari del Patto è raggiungere e superare l'obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020 e tale risultato dipende in larga misura dalla riduzione del traffico veicolare. Chiediamo quindi all'Amministrazione Comunale che questa adesione non rappresenti solo un atto formale ma una reale opportunità per impegnarsi coerentemente con interventi definitivi per ridurre le emissioni derivanti dal traffico.


E' auspicabile che il progressivo percorso verso una città sostenibile venga accompagnato da incontri e tavoli di lavoro misti con commercianti, artigiani, residenti e cittadini, provenienti dall'intero territorio comunale. Solo così potranno essere trovate soluzioni efficaci per rispondere alle richieste ormai improrogabili di una città più vivibile e sicura.


Ci chiediamo perché ancora si continui a rincorrere l'idea che il traffico sia amico dello sviluppo economico. Se questo fosse vero, non capiamo perché moltissime città storiche abbiano da anni scelto di valorizzare i propri Centri urbani attraverso la fruizione pedonale o con mobilità alternativa. Lanciamo quindi una provocazione: perché non eliminiamo qualsiasi restrizione di accesso, transito e sosta nel Centro storico, e in particolare nella ZTL B e nelle zone pedonali, per verificare realmente la maggiore fruibilità delle attività commerciali e la vivibilità per residenti, cittadini, studenti e turisti in presenza del libero accesso alle auto? Forse in questo modo riusciremo a valutare quali scelte facciano veramente bene allo sviluppo della nostra città!


Crediamo fermamente, invece, che il futuro della nostra città e del suo Centro storico passi da altre strade. Ribadiamo l'impegno della nostra Associazione a collaborare con un gruppo di lavoro rappresentativo di tutti i cittadini, che affronti e risolva i principali problemi legati alla mitigazione del traffico nel Centro storico. Proponiamo di sperimentare la pedonalizzazione totale il sabato, con parcheggi limitrofi ed esterni a costo simbolico. Questa sperimentazione dovrebbe essere accompagnata dall'attivazione dei servizi necessari a superare i problemi per le varie categorie di cittadini e da un monitoraggio che permetta di valutarne i risultati su base razionale e rigorosa.


Laddove numerosissime città delle dimensioni e della tipologia di Arezzo da anni hanno introdotto misure forti e convincenti per la mitigazione del traffico con valutazioni estremamente positive da parte di tutti i soggetti interessati, compresi commercianti, artigiani e residenti, la nostra città rimane ancora troppo indietro. Riteniamo fondamentale che l'Amministrazione Comunale ponga degli obiettivi a breve e medio termine capaci di valorizzare la nostra città e di garantire salute, sicurezza, bellezza a uno dei Centri storici più incantevoli del nostro Paese.