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Qualcuno vuole eliminare Arezzo Wave: come; quando e perchè...

 

 

 

 

 
nel frattempo la fAWI è chiamata in causa da Folco Terzani.
 
 
IN MARCIA verso il sole con Folco Terzani, sì, proprio lui, il figlio del giornalista Tiziano Terzani, il ragazzo che ha vissuto in tutte le più grandi metropoli del mondo, ha studiato in Cina, si è laureato a Cambridge e ha trovato se stesso in India con Madre Teresa di Calcutta e che quando può torna nella sua casa a Orsigna o viene a fare visita a don Luigi Verdi alla Fraternita di Romena a Pratovecchio a cui è legato da molti anni. Tre giorni di marcia dal 18 al 20 giugno per arrivare da Firenze e da Arezzo fino lassù, in Pratomagno, alla Croce per passare la notte più corta dell'anno e godersi la nascita del giorno più lungo, quello del solstizio d'estate del 21 giugno. 
 
«E' un Monte Sacro – annuncia entusiasta – è la nostra Stonehenge e da là aspetteremo che venga la luce. Un grande ritrovo per chi viene da Firenze con si ricongiungeranno con quelli che arriveranno da Arezzo e che come due grandi fiumi che vanno in salita si incontreranno. E durante il percorso come affluenti  si aggiungeranno quelli dei paesi raggiunti dalla marcia. Sarà un giorno magico». Folco Terzani si è già mosso per creare questo evento. Ha preso contatti con i sindaci dell'Unione dei Comuni del Pratomagno e del Casentino, con il Cai, mentre altre associazioni e altri enti verranno coinvolti in questa avventura, fra i quali il suo amico Mauro Valenti: «conterò su di lui per la fase organizzativa».
Una marcia del sole per il solstizio 2015 ricco di significati, e che cade prorpio di domenica, il sunday per eccellenza. «Ci troviamo in un periodo di  depressione – spiega Folco –  lo spunto della rinascita è recuperare il contatto con la natura, fare uscire l'uomo dalla gabbia della città, del lavoro, delle preoccupazioni e rimetterlo in contatto con l'universo, con il sole che è vita, dalla città, magari da Piazza della Signoria, passando anche per le più brutte periferie o le discariche, poi tappa a Vallombrosa, in foresta, e poi su fino alla montagna. Io lo farò a piedi nudi».
 
Con i piedi per terra anche Valenti chiamato in causa con il compito di fare da «capogita» del gruppo proveniente da Arezzo e da base operativa per tutta la quattro giorni.
 
«Se si farà la marcia del sole – sottolinea Valenti –  dovremo garantire a ogni partecipante la sicurezza, coinvolgere Comuni, Protezione civile, Regione, assistenza medica, uomini e strutture per l'organizzazione, dove mangiare e dove dormire, bagni, un gruppo di persone impegnate che non possono certo lavorare sempre gratis. Se le istituzioni ci credono si farà». E la musica? Ci sarà anche quella. Con le band che hanno superato le selezioni di Arezzo Wave band 2015 e quelli del concorso Ius Soli che potrebbero venire ospitati dai Comuni «toccati» dalla marcia. E poi durante le veglie incontri, letture, canti. Una sorta di Arezzo Wave tutta nuova, data zero. Giusto per rinascere.
 

Silvia Bardi - La Nazione