L'editoriale di Mauro Valenti: nowave

Sabato, 18 Aprile 2015 09:01

 

 

 

VALENTI1

 


L'intervista di Diego D'ippolito su La Nazione all'assessore Francesco Romizi


Ancora il nome non c'è, ma sarà il nuovo festival dell'estate aretina. Lo sappiamo bene, in questa città quando si parla di festival estivi è sempre necessario fare i conti con il passato. Un passato fatto di eventi che rimarranno nella memoria come le 40mila persone in adorazione di Nick Cave ad Arezzo Wave nel 2001. Sono cambiate molte cose negli ultimi anni, dibattiti accesi hanno riempito le colonne dei giornali e nel frattempo i festival sono mutati, i costi rivoluzionati e la capacità da parte delle istituzioni di contribuire è precipitata. Oggi si fa avanti qualcosa di nuovo ancora da definire nella sostanza, ma che è già ai nastri di partenza

.
Assessore Romizi, gira voce di un nuovo festival estivo ce lo conferma?


Stiamo lavorando con alcune realtà per organizzare un grosso evento nel centro della città nei primi giorni di agosto.


Quali realtà?

 

I livelli sono due, a capo ci sono tre soggetti: il Mengo Festival, Le Officine della Cultura e Woodworm. L'aspetto più importante è però il coinvolgimento delle associazioni che fanno parte del coordinamento che ho creato due anni fa.

 


Sarà un festival multidisciplinare?


Sì e a livello di location andrà a toccare gran parte del centro: da Piazza Grande in giù. Il festival sarà in contemporanea con la festa di San Donato, la festa degli aretini.


Quale sarà il budget a disposizione?


Ci stiamo lavorando, ma il totale sarà scomposto in tre: finanziamenti pubblici, sponsor privati e rischio d'impresa dei tre soggetti.


Parliamo chiaro: questo festival segna un taglio netto con Arezzo Wave?


Sì. Non è stato ad oggi possibile coinvolgere Valenti in un'ottica di organizzazione che coinvolgesse tutte le realtà del territorio invece che una sola.


Sarà quindi questo il festival dell'estate aretina?


Unito ad Icastica sicuramente


A proposito di Icastica, questo festival è in collaborazione con l'assessorato alla cultura?


Diciamo che ci sta lavorando tutta l'amministrazione comunale.


E' vero che ci sarà una collaborazione con il Mix di Cortona?


L'evento sarà la settimana successiva al Cortona mix festival e quindi gran parte dei soggetti che partecipano a quell'evento sono coinvolti anche nel nostro.


Quindi Arezzo si apre ad una partnership culturale con Cortona?


Sì stiamo lavorando in questa ottica sia nella richiesta di finanziamenti che per la creazione di un distretto con i comune della Valdichiana.


Ci sarà una collaborazione anche artistica del Mix?


No, quella no, sarà tutta farina dei nostri operatori.

 


La risposta di Valenti pubblicata ne La Nazione oggi 18 Aprile


Solo adesso rientrando ad Arezzo ho avuto modo di leggere dichiarazioni sulla stampa di Romizi su Arezzo Wave. L'assessore, annunciando un festival rock estivo, dice che si è scelto di fare un nuovo evento e non Arezzo Wave perché “non è stato ad oggi possibile coinvolgere Valenti in un'ottica di organizzazione che coinvolgesse tutte le realtà del territorio invece che una sola”, ergo è stata fatta questa scelta.

 

Chiediamo allora all’Assessore Romizi esattamente quando avremmo rifiutato questo coinvolgimento, in quali occasioni e con quali parole, se era un pour parler o se una comunicazione scritta a cui non abbiamo risposto.

Perché Arezzo Wave è ancora in attesa di una risposta a diverse cose chieste proprio all’Assessore Romizi che avrebbero determinato l’esistenza di Arezzo Wave 2015, la sua riduzione o la sua scomparsa.

 

Breve storia: dopo l’ultima edizione al campo da rugby già a luglio 2014 chiedemmo a Romizi di confermare l'area del rugby per i primi di settembre. Passò settembre e ottobre senza risposta, ma ottenemmo un incontro con Romizi e Gasperini a fine novembre. Il pro-sindaco ci confermò la volontà del comune di fare Arezzo Wave chiedendoci progetti e piani di costo che noi inviammo dopo soli due giorni, visto che ci fu sottolineata l'urgenza della richiesta. Passò novembre e dicembre e a gennaio 2015, non avendo ricevuto risposta, né per le vie brevi (vedi telefono) né per le vie ufficiali, chiedemmo se il Comune poteva restituirci la proprietà del marchio Arezzo Wave (per il 50% del Comune di Arezzo, ottenuta gratuitamente molti anni fa a fronte di impegno comunale a partecipare alla promozione, sostegno e valorizzazione dello stesso. Tra l'altro il marchio e' stato da noi rinnovato e pagato interamente l'anno scorso, abbiamo versato anche la quota del comune che noi abbiamo anticipato e più volte pregato di rimborsarci).


A tale richiesta seguì finalmente la prima risposta scritta del comune (siamo a metà gennaio) dove Gasperini conferma l’interesse per Arezzo Wave quindi non cedono la proprietà. Tuttavia manca ancora una risposta sull’edizione 2015 e noi richiediamo subito con lettera protocollata dal Comune “quali sono i vostri progetti per l'estate 2015 con Arezzo Wave? Come valorizziamo il nostro marchio?".

 

Passò febbraio, marzo e infine il 27 di questo mese incontriamo Romizi alla riunione provinciale della Toscana dei Festival, coordinamento regionale di cui fa parte anche Arezzo Wave, e scopriamo che Romizi è lì per sostenere un nuovo festival rock, lo stesso di cui ha parlato alla stampa, dichiarando al giornalista che per questo festival “non è stato ad oggi possibile coinvolgere Valenti in un'ottica di organizzazione che coinvolgesse tutte le realtà del territorio invece che una sola”.
Quando? Quando ce l’ha chiesto?

 

Mi chiedo quindi: ce lo ridaranno almeno stavolta il marchio che non so se da un punto di vista legale, vedremo, ma sicuramente morale, sembra evidente che non abbiano tutelato, ma anzi hanno svalorizzato?

Come sempre siamo disponibili a un confronto, anche se immagino che questo incontro sarà rifiutato come è avvenuto negli anni passati. Ancora oggi non è a tutti evidente che andammo via da Arezzo nel 2007 perché, qualora rimasti, avremmo dovuto cedere in parte direzione artistica, entrate economiche e decisioni logistiche alla allora nuova amministrazione, non penso quindi che i massimi esponenti della cultura turismo e politiche giovanili della città lo facciano adesso.

Ringraziandovi per l'attenzione e sempre disponibile ad un confronto
Cordiali saluti
Mauro valenti