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Ezio Raspanti: un partigiano di sedici anni

 

 


 

Contribuì, rivendicandolo sempre, alla individuazione del fondo fotografico di Furio del Furia, che forse è grazie a lui se è stato poi salvato dal Comune di Foiano della Chiana.


 

Quindici anni fa il suo Archivio presso l’ANPI fu oggetto di una sistemazione scientifica curata dalla Soprintendenza Archivistica Toscana, venne prodotto un catalogo e il vecchio archivio ANPI si trasformò nel 2003 in “Istituto storico dell’Antifascismo e della Resistenza in Valdichiana”, il suo lascito più prezioso, intitolato a Bernardo Melacci, “spirito gentile”, uno degli anarchici condannati dal fascismo per i “Fatti di Renzino”.