La civiltà umana al capolinea del Clima

Sabato, 28 Novembre 2015 11:06

 

disastro

 

 

I cambiamenti climatici sono il frutto di un economia globale sbagliata? 

 






Affrontiamo la questione dal punto di vista econimico con l'economista Prof. Francesco Bertolini – Univ. Bocconi

e con il Climatologo già presidente dell'accademia dei Georgofili, Prof. Giampiero Maracchi


disastro1

 

 

L'asfissia del pianeta...

 

disastro3

 


Domenica 29 novembre ci sarà in tutto il mondo una giornata di mobilitazione per chiedere di fermare la distruzione del nostro pianeta, dovuta al surriscaldamento globale causato da attività umane insostenibili. Il 30, infatti, si aprirà a Parigi la COP 21, la Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima, un appuntamento decisivo per il futuro nostro e dei nostri figli e nipoti.

 

disastro2

 

Siamo al campanello dell'ultimo giro...all'ultima chiamata utile, prima che i processi diventino irreversibili con conseguenze devastanti: ondate micidiali di calore, eventi climatici estremi e catastrofici, perdita di fertilità dei suoli, salinizzazione delle falde acquifere, desertificazioni, innalzamento dei livelli dei mari, erosioni delle coste...insomma un'ecatombe permanente e progressiva, con i cicli vitali della biosfera, a partire da quello dell'acqua, in grave pericolo.

 

disastro4

 


Anche la NASA avverte dei pericoli che corriamo e che siamo vicinissimi al punto di non ritorno: se non si agisce subito, ora, per limitare entro i 2 gradi l'aumento della temperatura rispetto al livello pre-industriale...il disastro sarà inevitabile. L'ente degli USA ha certificato che il 2014 è stato l'anno più caldo di sempre, con una temperatura che ha superato di 0,69° la media del 20^ secolo...

 

 

Sempre nel 2014 le concentrazioni atmosferiche di CO2 (il principale gas a effetto serra) hanno raggiunto le 397,7 parti per milione, raggiungendo un nuovo record secondo l'Organizzazione metereologica mondiale...

 

disastro5


E' evidente che anche il clima e i suoi effetti malati sono dovuti alla scelta di un modello di economia neo-liberista, che fa del “dio Mercato” e del suo conseguente sistema di produzione turbo-capitalista l'alfa e l'omega di tutto e di tutti. Occorre obbligatoriamente, adesso, “convertire” in modo radicale i modelli economico e sociale, affinché diventino sostenibili dal lato ambientale, altrimenti è finita...