King of the Opera: Nothing Outstanding

Sabato, 02 Febbraio 2013 12:16

 

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Dopo l’annuncio di qualche mese fa ed il debutto sul palco del S. Miguel Primavera Sound Festival a Barcellona ecco il disco che sancisce l’ibernazione del progetto Samuel Katarro ed una nuova fase nella carriera di Alberto Mariotti.

 

 

KING OF THE OPERA è la sua nuova creatura musicale e “Nothing Outstanding” un disco che apre nuovi sentieri musicali nella carriera artistica del musicista toscano. Alberto Mariotti ci ha già abituato a repentini cambi musicali; lo aveva fatto dopo il grande successo di critica che aveva accolto il suo debutto come Samuel Katarro, "Beach Party", disco scarno ed oscuro, confuso spesso con un blues malato, che abbagliava la vista di chi ha avuto la fortuna di vedere le performance in solo (voce e chitarra) di un giovanissimo debuttante che sul palco riusciva a trasformarsi in un gigante. Chi si aspettava un secondo album in linea col primo rimase sorpreso perché con "The Halfduck Mystery", uscito in collaborazione tra La Famosa Etichetta Trovarobato ed Angle Records nell'aprile del 2010, insieme a Francesco D’Elia e a Simone Vassallo ha reso un inconsapevole omaggio agli anni ’60, affinando le capacità di arrangiamento di questo combo compatto. Il lungo tour che ne era conseguito era poi stato fotografato in una sorta di bootleg ufficiale “Live at The Place” un documento che aveva il pregio di mettere in luce la carica che il trio sprigionava sul palco anche per le curiose ed “energiche” rivisitazioni dei brani originariamente acustici del primo album. adesso è giunto il momento di mettere sullo scaffale tutti i premi ed i riconoscimenti acquisiti con l’alter ego Katarro, nome curioso ed ingombrante che ha fatto conoscere in tutta Italia la creatività fuori dagli schemi del giovane musicista toscano. Il viaggio ricomincia e per la sua nuova avventura musicale Alberto Mariotti ancora insieme ai suoi affiatati compagni di strada, sceglie il moniker KING OF THE OPERA con l’ambizioso obiettivo di voler portare una contaminazione musicale ad ampio raggio nell’apparentemente ristretto formato canzone.

 

 

 

 

 

 

In Mariotti forte è la consapevolezza della peculiare caratteristica di questo trio e della sua originale efficacia sia in fase di composizione e arrangiamento e ancor più nelle esibizioni dal vivo. Una carica generata sia dal grande affiatamento, sia dal violento contrasto dovuto alle loro diverse provenienze musicali. La formazione classica e l'interesse per le avanguardie novecentesche di Wassilij Kropotkin (violino, chitarra e tastiere), l’approccio “africano” e decisamente anti-rock di Simone Vassallo (batteria), lo stile chitarristico percussivo e una particolare sensibilità soul (nel senso più ampio del termine) nella voce di Alberto Mariotti creano una miscela tanto straniante quanto comunicativa.

 

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