Terje Nordgardner: You gotta get ready

Sabato, 21 Aprile 2012 10:39

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Nordgarden è finalmente tornato col suo quarto disco "You Gotta Get Ready".

Dopo tre anni in viaggio per il mondo ed infiniti concerti in giro per l´Europa e gli Stati Uniti torna il cantautore norvegese che ha vissuto sia a Bologna e Firenze e che adesso risiede nuovamente in Italia, questa volta ad Acitrezza in Sicilia. Ed il suo è un ritorno importante e di grande forza. "You Gotta Get Ready" è un disco che nasce dal grande amore per la musica americana, in particolare per il folk e il country. Durante viaggi sulle coste del North East e della California Nordgarden scopre se stesso e le radici profonde che dall’ infanzia ha avuto nella musica americana.

Oggi è un Nordgarden più cosciente e più maturo che si esprime con le proprie parole e emozioni, è un Nordgarden sempre più indipendente questo di "You Gotta Get Ready", che ricorda con piacere i suoi inizi artistici a Firenze nel 2003, con l’aiuto e la produzione di Paolo Benvegnù, ma che adesso ha la consapevolezza di poter muoversi da solo.

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Così con "You Gotta Get Ready", prosegue anche il cammino della sua etichetta discografica, la GDN Records, nata con l’intento di veicolare le proprie produzioni in assoluta indipendenza, sentendosi a pieno titolo un artista moderno che fa tutto DIY (do it yourself), mostrando le capacità di sia gestire la propria direzione che di produrre la propria musica.



"You Gotta Get Ready" è un viaggio attraverso dieci canzoni in cui la forza e la voglia di combattere e resistere ha un ruolo principale. C'è un atteggiamento che si può riassumere con "non mi lascio sconfiggere da tutto ciò che mi circonda - nè dalle mille sfide,dai mille schiaffi e né da tutte le difficoltà nella vita". Nordgarden vuole scegliere, insistere, superarsi ed uscire dalla battaglia come  come un uomo migliore. Ma ci sono anche storie in cui si riconoscono le proprie debolezze, la fragilità, la sfiducia nelle cose, con la consapevolezza che insistendo e crescendo un giorno questi ostacoli si potranno superare.


In "Schiphol Blues" e "They're Building, They're Building" Nordgarden osserva il mondo dalla finestra di un pullman o da un aeroporto e vede che le cose intorno a lui stanno andando abbastanza male. Invece in canzoni come "You Gotta Get Ready" o "Keep It Shining on the Inside" si alza dalla sedia, stringe il pugno e si impone di impegnarsi per migliorare le cose e il proprio stato di essere – quello che chiama il suo "fighting spirit". In altre canzoni come "Leaving" e "Some Work on You" impariamo a conoscere un Nordgarden empatico che osserva alcuni suoi amici che fanno una fatica ad affrontare i delusioni dell´amore e della vita. Il disco finisce con "Carousel on the Loose" dove il nostro protagonista sta tornando dal lavoro sul tardi, nel buio della la notte e della sua mente, In un sottofondo di malinconia c´è quella forza e quella voglia di andare oltre con la consapevolezza che il dolore sarà superato anche questa volta.