Maria Antonietta: Sassi

Sabato, 17 Maggio 2014 11:43

 

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Un graziosissimo fiore, dal gambo spinoso e dai petali orticanti...

 

 

...proprio come piace a noi

 

 

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Il titolo "Sassi" è un riferimento ad un verso dell'Ecclesiaste (3:5), uno dei libri sapienziali della Bibbia. Questo verso compare in uno dei brani precisamente in "Abbracci" e recita: "C'è un tempo per lanciare i sassi, un tempo per raccoglierli" e prosegue "C'è un tempo per astenersi dagli abbracci e un tempo per gli abbracci". Per una vita intera ho lanciato sassi, anche molto malamente. Ora è arrivato il momento di raccoglierli per costruirci la mia casa, il mio amore e la mia felicità...

 

 

 

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Maria Antonietta

 

è una ragazza con la chitarra e litri di sangue versato.
Maria Antonietta, al secolo Letizia Cesarini, nasce a Pesaro nel 1987. Dopo aver autoprodotto il suo primo disco nel luglio 2010 “Marie Antoinette wants to suck your young blood” e dopo aver fondato il progetto shoegaze Young Wrists nella sua Pesaro confeziona l'esordio (omonimo) in italiano registrato e prodotto da Dario Brunori che esce il 6 gennaio 2012. Poi un lungo tour che dura quasi un anno e mezzo, un brano come
"Animali" nel maggio 2013 (con inclusa una cover di Gigliola Cinquetti) ed ora un nuovo disco che si intitola Sassi ed esce per la Tempesta Dischi. Un disco minimale e sincero, sincero come tutte le cose che sono uscite dalla sua bocca.

 

 

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 I fratelli Imparato

 

hanno un grande talento, una grande sensibilità, suonano tutti gli strumenti e scrivono e arrangiano musica da anni con i propri rispettivi gruppi. Marco con i Dadamatto e Giovanni con i Chewingum. Ascoltano un mucchio di cose bellissime, hanno dei cervelli liberi e un cuore che funziona sul serio.

 

 

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Potermi confrontare con loro sulle canzoni in questi mesi mi ha fatto imparare molto. È stato un esperimento anche umano dato che sono parte della mia vita e non ti capita quasi mai di poter dedicarti alla tua musica insieme alla persona che ami e a suo fratello, insomma è un disco domestico in qualche modo, è un disco arrangiato e prodotto dentro alla mia famiglia e questo è qualcosa di difficilissimo ma al tempo stesso molto forte.