La scapigliatura: La scapigliatura

Sabato, 26 Settembre 2015 11:07

 

 

 

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Come in poco più di 150 anni, il movimento (ondulatorio, ne converrete ascoltando le loro canzoni) abbia raggiunto Cremona e questi scapigliati contemporanei, rimane un mistero.

 


Niccolò e Jacopo Bodini sono due fratelli che da sempre suonano in simbiosi e scrivono le loro canzoni; dopo una lunga, tortuosa e sofferta scrematura sono rimaste 11 tracce a completare il primo e omonimo album: La Scapigliatura.

 

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Il progetto rende omaggio – attraverso le loro canzoni – alla tradizione cantautorale italiana che viene rivisitata con un linguaggio ironico e ricco di riferimenti al pop contemporaneo, raccontando con fare cinematografico storie di pensieri e sequenze quotidiane dove le donne e le idee si intrecciano (soprattutto le donne) nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta dei due autori.

 


Una nuova/piccola rivoluzione: portare un linguaggio senza “comode” licenze “poetiche” nella nuova musica d’autore italiana, dove per essere credibili e accreditati – in questo caso – non serve essere grigi & bigi e aver litigato fin da piccoli con la grammatica italiana.
 
Nonostante la giovane età dei due “scapigliati”, un background internazionale ed eclettico ha segnato il loro percorso artistico; Jacopo si esibisce sui palchi più intimi della Francia, mentre Niccolò ha collaborato con Morgan, Violante Placido e Lele Battista (produttore artistico dell’album con Gaetano Cappa) ma anche il microfono di Chiedo Asilo su Radio 24; ha collaborato con Elisabetta Sgarbi per la casa editrice Bompiani e al prestigioso festival La Milanesiana.

 

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Una manciata di giorni per lanciare una pagina Facebook senza altra indicazione che
“La Scapigliatura: 1 – 2 – 3 Aprile, Gattò – Milano” e hanno aderito migliaia di amici, mandando i loro selfie scapigliati:


dai Bluvertigo a Riccardo Sinigallia; da Arisa a Garbo; da Moreno a Elisabetta Fadini;  da Luca Urbani a LeLe Battista;
dai Perturbazione a Fabio Cinti; dalle belle ragazze ai barbuti sostenitori;  dai barman alle studentesse; dall’operaio alla casalinga…e così via…
 
Il popolo virtuale si è poi palesato reale nelle tre serate di presentazione al Gattò
per ascoltare in anteprima live l’album omonimo uscito ad Aprile su etichetta Mescal…