Dead Shrimp: How big is yours soul?

Sabato, 30 Gennaio 2016 11:41

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‘How Big Is Your Soul?’ è nuovo album della blues band Dead Shrimp

 

 




Uscito per Goodfellas records il 13 Novembre. Il nuovo lavoro di Alessio Magliocchetti Lombi, Sergio De Felice e Gianluca Giannasso esce a due anni dal disco d’esordio.


I Dead Shrimp sono blues old school al 100%, ma anche una band moderna,

veloce e sporca come i Black Keys degli esordi.



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Alessio Magliocchetti Lombi (chitarra slide), Sergio De Felice (voce) e Gianluca Giannasso (batteria, washboard, voce) con ‘How Big Is Your Soul?’ raggiungono la piena maturità stilistica, con un album che suona potente e monolitico, ritmico e veloce. Quello dei Dead Shrimp è blues old school, minimale e legato al sound inconfondibile del sud degli States, ma anche veloce e sporco come le avventure dei primi Black Keys e dei North Mississippi Allstars di Luther Dickinson (chitarra della rinascita blues dei Black Crowes su ‘Warpaint’).


Grazie ai Dead Shrimp il presente e il futuro del blues passano anche dall’Italia con un disco,

‘How Big Is Your Soul?’, che mai ci saremmo aspettati da un trio romano.


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. Il disco è stato prodotto presso gli Abbey Rocchi Studio di Roma in presa diretta e in soli tre giorni di session. Nove brani originali e una cover, il classico ‘Mississippi Boweavill’ di Charley Patton, imprescindibile banco di prova per tutti gli aspiranti alla corona blues.


Sul nuovo album oltre all’affiatato trio composto da Alessio, Sergio e Gianluca partecipano in veste di guest il chitarrisita Reed Turchi dell’etichetta discografica americana Devil Down records e Roberto Luti di Playing For Change. ‘How Big Is Your Soul? è un album blues eterogeno in cui non mancano episodi dalle atmosfere più dilatate ed altre più intimiste e cupe.


L’omonimo esordio dei Dead Shrimp nel 2013 era stato un caso italiano, un fulmine a ciel sereno capace di inserire finalmente anche Roma sulla mappa del blues internazionale. Grazie a ‘Dead Shrimp’ i tre musicisti hanno portato su e giù per lo stivale la loro visione del blues, suonando incessamente. Proprio quella live è la loro dimensione: chi li ha visti dal vivo sa che i tre Dead Shrimp suonano ai livelli delle migliori formazioni americane. Nell’arco di pochi anni sono arrivati a condividere il palco con artisti del livello di Luke Winslow King, Luther Dickinson e Mariem Hassan,  oltre ad aver aperto il concerto romano del gettonatissimo country singer Jonathan Wilson.