Interiors: Plugged

Venerdì, 23 Dicembre 2016 18:07

 

 

 

 

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INTERIORS – PLUGGED

 

 

 

 

 


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"Plugged", è il secondo album degli Interiors ed è uscito  il 2 Dicembre per la label romagnola Brutture Moderne di Francesco Gianpaoli, registrato e masterizzato da Roberto Passuti allo Spectrum Studio di Bologna.

 

"Plugged" è un viaggio suddiviso in 14 tracce, che parlano di connessioni e d'interconnessioni e di come mondi apparentemente lontani si influenzino, talvolta senza saperlo. E' un lavoro che narra in musica di lontananze e di spaesamenti, di paesaggi onirici e mense cosmiche, di viaggi immaginativi e di presenza consapevole. Nel tracciato dell'album risuonano voci che chiamano da lontano, come se un'antenna parabolica captasse le frequenze di questo mondo e dell'infinito spazio che lo circonda, e voci vicine e sussurranti.

 

 


Suoni di legno, corde sfregate di un violino, suoni di basso, voci, morbidezza e acidità mescolate con percussioni sintetiche e sussulti ritmici. Le melodie fanno decollare ancor più l'incalzare ritmico che sostiene tutto l'incedere dell'album, ne costituisce l'ossatura e il cuore sotterraneo, per un inventario di sogni e di utopie possibili, in una carrellata di suoni che provano a connettere il passato, il presente e il tempo che verrà.


La psichedelia, il dub, la folktronica, il funk, il nujazz, l'ambient potrebbero essere alcuni dei riferimenti stilistici evocati dall'ascolto del nuovo lavoro degli Interiors. Qualcuno nel loro caso ha parlato di "dub da camera", ma probabilmente il range di questo album allarga lo spettro a definizioni meno precise, a incasellamenti più  laschi e permeabili.

 

"Plugged" è il frutto dell'interazione tra gli strumenti di Valerio Corzani (voce, basso elettrico, cutup elettronico e app per lpad e Iphone) e quelli di Erica Scherl (violino, tastiera, effetti e looper). Un'alchimia che ha cementato in studio un lungo lavoro di "definizione" dei brani: spesso testati dal vivo, in alcuni casi frutto invece di una intensa preproduzione e di un lavoro sfrenato di campionamento e cut up.

 

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La sostanza di questo secondo lavoro si arricchisce anche del preziosissimo contributo di un manipolo di amici/musicisti: un parterre di voci - Serena Fortebraccio, Boris Savoldelli, Barbara Eramo - oltre alle chitarre di Massi Amadori e Mauro Campobasso e alla tromba di Giorgio Li Calzi.