Rosybyndy: Capytalysty Vyrtualy

Sabato, 08 Settembre 2012 11:21

rosy1

 

Terzo e forse ultimo capitolo di un esperienza musicale che morde e spara in faccia in modo diretto rabbie e convinzioni.

 

Se nel suo primo Album “Eskoryazyony Karmyke” Rosybyndy , al secolo Luigi Piergiovanni, music-maker di vecchia data, parlava di un futuro Bladerunneriano, ormai vicino in alcuni angoli del mondo, e il suo secondo lavoro “Il portiere  di riserva”, era ambientato in un passato nostalgico, autobiografico ed intimista, questo terzo lavoro è sicuramente legato al presente ed ai suoi problemi. Dalla condanna all’uso delle religioni (Chiudete bene la porta), alla lotta contro i poteri del nuovo ordine mondiale (Non votate per me), all’umanità distorta e degradata (Dogma). Il filo conduttore è il futuro dei nostri figli.


rosy

I bambini vittime delle guerre petrolifere (Giù dal cielo), della pedofilia domestica (Parole che sfuggono alla voce), degli esperimenti genetici (Mengele’s nightmare), fino ad arrivare a una lettera al proprio figlio (Vorrei parlarti di me). Musicalmente si viaggia elettronicamente in tutte le latitudini. Dal nord Europa (Non svegliatemi più) all’Oriente (Chinacrack), dal nord Africa (Waiting Cleopatra), all’Asia (Nabouf). Completano il cd, due brani dedicati all’emarginazione “Io sono la vittima” ed agli abusi “Il ventre dell’anima”. Impreziosiscono il lavoro, oltre a Tiziana Rivale, Fausto Rossi, Flavio Giurato, Roxy N, ed Antonella Ponziani.