Naturalmente

In onda su Radio Wave Enrico Valentini una delle "ecovoci" più interessanti del nostro territorio. L'ecologia non è una filosofia ma una pratica quotidiana!

 

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Va in onda su Radio Wave International il sabato mattina all'interno de "Al ritmo dei nostro passi"

Naturalmente di Enrico Valentini, appena tornato dall'Etiopia

Mercoledì, 30 Gennaio 2013 10:21

etiopia

Oggi Enrico Valentini, per la sua rubrica, ci racconta il suo viaggio in Etiopia.

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Naturalmente, con Enrico Valentini. Il traffico ad Arezzo

Mercoledì, 09 Gennaio 2013 09:53

 

 

via-crispi-2-ciclisti

 

 

La nostra città è attanagliata dal traffico e questo porta a un evidente deterioramento della qualità urbana. La sistemazione di via Crispi / via Roma può essere soluzione al problema.

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Naturalmente, con Enrico Valentini. "Riscaldamento globale e disinformazione"

Mercoledì, 19 Dicembre 2012 10:10

 

Buon giorno cari amici di Radio Wave, oggi è mercoledì19 dicembre e parliamo di riscaldamento
globale e disinformazione.
Sappiamo che i principali gas clima alteranti che, provocano il riscaldamento globale, sono
l’anidride carbonica, il metano, il biossido di azoto i cloro fluoro carburi, l’ozono ecc.. ecc.. Questi
gas provengono per la gran parte dalla combustione di Fonti Fossili: Petrolio, carbone, gas
naturale, ma anche da fonti antropiche quali le discariche, gli allevamenti zootecnici intensivi ecc...
Nel 1997 fu firmato il famoso “protocollo di Kyoto” che avrebbe dovuto ridurre i gas clima
alteranti. La recente conferenza di Doha (nel Quatar) doveva segnare la seconda fase di Kyoto, ma
è stata un mezzo fallimento. Gli Stati Uniti (responsabili di almeno un terzo delle emissioni
mondiali, non firmarono Kyoto e a Doha, sono in buona compagnia con i grandi inquinatori: dalla
Cina all’India alla Russia (che pure firmarono Kyoto) . A tenere il fronte delle nazioni virtuose c’è
l’Europa, l’Australia e poco più, ma che assieme non arrivano che a un quinto scarso delle
emissioni di gas a effetto serra e climalteranti.
Dall’inizio dell’era industriale (inizio XIX sec.) quando si è cominciato a consumare fonti fossili, la
temperatura media terrestre è salita di ca. 0,8°C e questo da solo, sta provocando cambiamenti
climatici, con effetti estremamente significativi: estati torride con temperature elevate,
scioglimento dei ghiacciai dell’Artico, della Groenlandia e delle montagne del sistema Alpino
Himalayano ecc..., effetti negativi sulle produzioni agricole, innalzamento dei mari, aumento degli
uragani e dei tifoni, aumento delle precipitazioni nevose invernali (come quella dello scorso
febbraio) ecc.. aumento delle alluvioni e dei dissesti idrogeologici, acidificazione dei mari,
aumento degli eventi estremi.... desertificazione, erosione dei suoli, siccità ecc ....
Le previsioni parlano di un aumento fino a 4°-5°C a fine secolo, ma forse è già troppo tardi, perché
il processo di riscaldamento globale sta subendo una impennata esponenziale e questi aumenti
potrebbero registrarsi tra meno di 50 anni. Se le temperature medie aumentassero di 7°C, molte
aree della nostra Terra diventeranno INVIVIBILI!
Eppure... c’è chi, lautamente pagato dalle multinazionali petrolifere, cerca di convincere l’opinione
pubblica, che il riscaldamento globale è inesistente, che i climatologi dell’ IPCC (Intergovernmental
Panel on Climate Change) sono una accozzaglia di fomentatori di paure.... così come anche insigni
climatologi dei più prestigiosi istituti americani.
Il più grosso negazionista (a pagamento) è certo Marc Morano, che, come si può leggere su un
bell’articolo dell’ultimo numero de “L’Internazionale”, diffonde disinformazione, ad iniziare dalle
reti USA di Fox News.
Alcuni scienziati del principale centro statunitense per gli studi sul clima e sulla meteorologia,
dopo avere analizzato dati sul clima terrestre per migliaia di anni, osservarono che, fino alla metà
del sec. XIX , la temperatura si manteneva praticamente piatta, dopodiché ha subìto un impennata
esponenziale; fu usato il paragone di una mazza da hokey posta in orizzontale... Eravamo alla fine